Cumunità e partecipazione in Adriano Olivetti.

 

Adriano Olivetti, un imprenditore speciale

 del prof. Aurelio Rizzacasa

 

 

Adriano Olivetti costituisce un personaggio effettivamente definibile come un imprenditore speciale. Infatti, egli è nello stesso tempo un dirigente di un’industria innovativa, un pensatore cattolico aperto al dialogo e un personaggio politico di rilievo nell’Italia del suo tempo. Le sue radici culturali si ispirano unitariamente nel pensiero di Emmanuel Mounier e di Jacques Maritain con la vivacità spirituale di Simone Weil e nello stesso tempo con l’operatività creativa che accomuna in un ambito diverso il coraggio di testimonianza di Danilo Dolci.

 

Il suo pensiero si concentra sull’idea rivoluzionaria di comunità che ricorda per certi aspetti la spiritualità profonda di una politica ed economia di comunione. Da tale punto di vista il suo messaggio, assume una doppia valenza etica e politica, mentre il suo personalismo è aperto alla solidarietà sociale in una situazione in cui la democrazia assume un’idea di partecipazione senza i partiti politici, anche se ciò non comporta un’apertura utopica all’antipolitica. Quanto detto ci fa comprendere l’importanza educativa del recupero del suo pensiero nel nostro tempo di democrazia in crisi.